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News sullo sviluppo software 23 Mar 26

NIS2 e sicurezza del software: cosa devono sapere le aziende entro il 2025

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La direttiva NIS2 rappresenta uno dei più importanti aggiornamenti normativi in materia di sicurezza informatica degli ultimi anni. Approvata dall’Unione Europea per rafforzare la resilienza digitale di imprese e infrastrutture critiche, la direttiva introduce obblighi più stringenti per un numero crescente di organizzazioni. Le novità non riguardano solo la gestione dei rischi e la governance della sicurezza, ma anche il modo in cui il software viene progettato, sviluppato e mantenuto.

Uno degli aspetti centrali della NIS2 è l’adozione del principio di “security by design”. Questo significa che la sicurezza non può essere un’aggiunta successiva, ma deve essere integrata fin dalle prime fasi di progettazione del software. Le aziende devono garantire che le applicazioni interne e gli strumenti digitali utilizzati nei processi operativi rispettino standard elevati di protezione, tracciabilità e resilienza. Questo approccio richiede una revisione dei processi di sviluppo e una maggiore attenzione alla qualità del codice.

La direttiva introduce inoltre obblighi specifici legati alla gestione delle vulnerabilità. Le aziende devono implementare procedure per identificare, valutare e correggere tempestivamente eventuali punti deboli del software. Questo include l’adozione di sistemi di monitoraggio continuo, test di sicurezza periodici e aggiornamenti regolari. Il software obsoleto o non più supportato rappresenta un rischio significativo e deve essere sostituito o messo in sicurezza attraverso misure compensative.

Un altro elemento chiave riguarda la gestione delle identità e degli accessi. La NIS2 richiede che le aziende adottino sistemi robusti di autenticazione, autorizzazione e controllo degli accessi, con particolare attenzione ai privilegi amministrativi. Il software interno deve essere progettato per supportare questi requisiti, garantendo che solo gli utenti autorizzati possano accedere a dati e funzionalità sensibili. La tracciabilità delle operazioni diventa un requisito essenziale per prevenire abusi e per facilitare eventuali attività di audit.

La direttiva pone inoltre grande attenzione alla continuità operativa. Le aziende devono garantire che i sistemi digitali siano in grado di resistere a incidenti informatici e di ripristinare rapidamente le funzionalità critiche. Questo implica la progettazione di software resiliente, capace di gestire errori, interruzioni e tentativi di attacco senza compromettere la sicurezza dei dati. Anche la gestione dei backup e dei piani di ripristino rientra tra gli obblighi previsti.

Dal punto di vista organizzativo, la NIS2 richiede una maggiore integrazione tra team tecnici, responsabili della sicurezza e management. La sicurezza del software non può essere delegata esclusivamente agli sviluppatori, ma deve essere parte di una strategia aziendale più ampia. Le imprese devono definire ruoli, responsabilità e procedure chiare per garantire la conformità alla direttiva. La formazione del personale diventa un elemento fondamentale per prevenire errori e comportamenti rischiosi.

La NIS2 avrà un impatto significativo anche sulle aziende che sviluppano software per uso interno. Molte organizzazioni utilizzano applicazioni personalizzate per gestire processi critici, ma non sempre queste soluzioni sono progettate con criteri di sicurezza adeguati. La direttiva spinge verso un approccio più rigoroso, in cui la qualità del codice, la documentazione tecnica e la gestione delle vulnerabilità diventano elementi imprescindibili. Investire in software sicuro significa ridurre rischi, evitare sanzioni e garantire continuità operativa.

In conclusione, la direttiva NIS2 rappresenta un passo importante verso una maggiore sicurezza digitale in Europa. Le aziende devono prepararsi a rispettare nuovi obblighi che riguardano non solo infrastrutture e processi, ma anche il software utilizzato quotidianamente. Progettare soluzioni sicure, aggiornate e conformi diventa una priorità strategica per proteggere dati, utenti e continuità operativa. La sicurezza non è più un’opzione, ma un requisito essenziale per competere in un mercato sempre più digitale.

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